In breve. Questo sito non usa cookie, non ha moduli da compilare, non ha statistiche di visita e non ha pubblicità. Se lo apri e basta, di te resta solo la traccia tecnica che ogni server registra per funzionare e per difendersi dagli attacchi. Se invece ci scrivi o ci chiami, trattiamo quello che ci mandi per risponderti: niente di più. Sul tuo dispositivo non resta niente: nessun cookie, nessun identificativo (lo spiega la Cookie Policy).
Chi tratta i tuoi dati
ChefOS è il nome del servizio, ma dietro ci sono due persone: Damiano Cicconi e Costantino Pierro, che lo sviluppano e lo presentano insieme. Sono loro i titolari del trattamento, e rispondono di persona: non c'è una società dietro cui ripararsi.
Sono contitolari (art. 26 GDPR): decidono insieme cosa si tratta e come. Si sono divisi così: Damiano si occupa della parte tecnica del servizio e risponde alle richieste sui dati; Costantino dei rapporti con i ristoranti. Ma per te non cambia niente: puoi rivolgerti a uno qualsiasi dei due, a prescindere da come si sono divisi i compiti (art. 26.3), e rispondono comunque. Se vuoi leggere l'accordo fra loro, chiedicene una copia ai recapiti qui sotto.
Damiano Cicconi e Costantino Pierro
Indirizzo: Via Saluzzo 13, 00182 Roma
Email: info@chefos.it
Telefono: +39 379 3964211
Non abbiamo l'obbligo di nominare un responsabile della protezione dei dati (DPO) e non l'abbiamo nominato: le richieste arrivano direttamente ai recapiti qui sopra.
Questa informativa riguarda solo il sito
ChefOS è anche un'applicazione, che si usa dopo aver ricevuto un accesso. Lì i ruoli sono due, e conviene saperlo perché cambia a chi devi rivolgerti:
- sui dati che il ristorante inserisce sul proprio personale e sulla propria attività — turni, presenze, buste paga, ricette, fornitori — il titolare è il ristorante, e noi li trattiamo soltanto per suo conto, su sua istruzione;
- sui dati dell'account di chi usa l'app, sui registri tecnici, sulle richieste di assistenza e sulla fatturazione, il titolare siamo noi.
Sono spiegati entrambi nell'informativa dell'applicazione, che è un documento a sé.
Cosa succede quando apri questa pagina
Come ogni sito, il server che lo consegna scrive una riga di registro per ogni richiesta. Contiene il tuo indirizzo IP, il tipo di browser e di dispositivo, la pagina che hai chiesto, la data, l'ora e l'esito. Li guardiamo solo per capire un guasto o per fermare un abuso, mai per sapere chi sei: li genera in automatico il fornitore che ospita il sito.
- Perché li trattiamo: per consegnarti la pagina, per accorgerci dei guasti e per difendere il sito da attacchi e abusi.
- Su quale base: il nostro legittimo interesse a far funzionare e a proteggere il sito (art. 6, par. 1, lett. f del GDPR).
Cosa succede se ci scrivi
Sul sito non c'è nessun modulo: i pulsanti di contatto aprono il tuo programma di posta, il telefono o WhatsApp: nessun dato passa da questa pagina. Sei tu a scegliere il canale, e noi riceviamo quello che decidi di mandarci — in genere il tuo nome, il recapito da cui scrivi, il nome del ristorante e il contenuto del messaggio.
- Perché li trattiamo: per risponderti e, se ci chiedi una dimostrazione, per i passi che precedono un eventuale contratto.
- Su quale base: per risponderti e preparare un eventuale contratto, l'esecuzione di misure precontrattuali prese su tua richiesta (art. 6, par. 1, lett. b); per conservare la corrispondenza e poterne dare prova, il nostro legittimo interesse (lett. f).
Rispondere non è obbligatorio, ma senza un recapito non possiamo richiamarti.
Se ci chiedi una dimostrazione e ci mandi tuoi documenti — listini dei fornitori, documenti di trasporto, un menu — li usiamo solo per farti vedere come funziona ChefOS sui tuoi numeri, e li cancelliamo entro 30 giorni se non diventi cliente. Non mandarci documenti che riguardino il tuo personale: per una prova non servono.
Cosa NON facciamo
- Non usiamo cookie e non salviamo niente sul tuo dispositivo, né di nostro né di altri: lo spiega in dettaglio la Cookie Policy.
- Non abbiamo statistiche di visita: né Google Analytics, né altri contatori.
- Non abbiamo pixel pubblicitari e non condividiamo niente con circuiti di advertising.
- Non registriamo quello che fai sullo schermo — i cosiddetti session replay o mappe di calore. È una scelta definitiva, non una dimenticanza.
- I caratteri tipografici del sito sono serviti dal nostro dominio e non da Google: aprendo la pagina non parte nessuna richiesta verso terzi.
- Non prendiamo decisioni automatizzate e non facciamo profilazione.
- Non vendiamo e non cediamo i tuoi dati a nessuno.
A chi arrivano i dati
Solo a chi ci serve per far funzionare il sito e la posta. Vercel e Aruba li trattano per nostro conto, come responsabili del trattamento (art. 28 del GDPR): non possono usarli per finalità proprie. WhatsApp e gli operatori telefonici, invece, sono titolari autonomi: se scegli quei canali, i tuoi dati li trattano anche secondo le loro condizioni, su cui non abbiamo voce.
| Chi | Che ruolo ha | Per conto di chi | Dove |
|---|---|---|---|
| Vercel Inc. | Ospita il sito. Tratta i registri tecnici di cui sopra. | Nostro (responsabile) | Stati Uniti |
| Aruba S.p.A. | Gestisce la casella info@chefos.it: le email che ci mandi passano di lì. | Nostro (responsabile) | Italia |
| WhatsApp Ireland Ltd. (gruppo Meta) | Solo se scegli tu di scriverci su WhatsApp. La conversazione segue le condizioni di WhatsApp, che non dipendono da noi. | Proprio (titolare autonomo) | Irlanda, con trasferimenti verso gli Stati Uniti |
| Il tuo operatore telefonico e il nostro | Solo se scegli tu di telefonare. | Proprio (titolare autonomo) | Secondo le loro condizioni |
I dati possono inoltre essere comunicati all'autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza quando la legge lo impone.
Dati che escono dall'Unione Europea
Vercel Inc. è una società statunitense. Il trasferimento avviene sulla base delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea, previste dall'accordo sul trattamento dei dati che fa parte delle condizioni del servizio (art. 46 del GDPR). Se ci scrivi su WhatsApp, valgono in aggiunta le garanzie dichiarate da Meta per quel canale. La posta elettronica, invece, resta in Italia.
Puoi chiederci una copia delle garanzie che regolano questi trasferimenti scrivendo a info@chefos.it: te la mandiamo senza formalità.
Per quanto tempo li teniamo
- Registri tecnici del sito: non li conserviamo noi. Restano nel pannello del fornitore di hosting per il periodo previsto dal suo piano di servizio e si cancellano da soli alla scadenza. Non li scarichiamo, non ne facciamo copie e non li teniamo altrove: quando spariscono da lì, non esistono più da nessuna parte.
- Email, messaggi e note di una telefonata: finché servono a risponderti e comunque non oltre 24 mesi dall'ultimo contatto, se da lì non nasce un rapporto con noi.
- Se diventi cliente: la corrispondenza confluisce nel rapporto contrattuale e segue i tempi previsti dai documenti dell'applicazione e dagli obblighi di legge, a partire da quelli fiscali.
I tuoi diritti
Puoi chiederci in qualsiasi momento, scrivendo a info@chefos.it:
- di sapere quali dati tuoi abbiamo e di ricevere una copia (art. 15);
- di correggerli se sono sbagliati o incompleti (art. 16);
- di cancellarli (art. 17);
- di limitarne l'uso mentre una contestazione è in corso (art. 18);
- di riceverli in un formato leggibile da un computer, per portarli altrove (art. 20);
- di opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse, spiegandoci la tua situazione (art. 21).
Rispondiamo entro un mese. Non paghi niente, a meno che la richiesta non sia palesemente infondata o ripetuta.
Se pensi che qualcosa non vada
Scrivici per primo: quasi sempre si risolve in due messaggi. Se non ti basta, hai il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garanteprivacy.it) o di rivolgerti al giudice.
Se questa informativa cambia
La data in cima dice a quando risale il testo che stai leggendo. Se cambiamo qualcosa di sostanziale — un fornitore nuovo, una finalità nuova — cambia anche quella data: è lì che si controlla.
ChefOS